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Ho un DNA e faccio fatica a mantenere una relazione stabile. Questo mi fa sentire solo. Come posso affrontare questa sensazione di solitudine e migliorare il mio benessere emotivo?

Febbraio può essere un mese in cui i sentimenti e le emozioni si amplificano. Per molte persone è un periodo di riflessione sui legami affettivi, complice San Valentino e le aspettative legate all’amore. Un nostro follower ci ha scritto per chiedere consigli rispetto a DNA e senso di solitudine.

La solitudine può essere una sensazione difficile da affrontare, soprattutto se si associa alla percezione di una difficoltà nella sfera delle relazioni, comprese quelle sentimentali.
Spesso chi soffre di un DNA si sente sbagliato ed inadeguato e questa scarsa percezione del proprio valore personale può rendere ancora più difficile connettersi con gli altri in modo stabile e sano. Il riconoscimento di questo tipo di sofferenza rappresenta già un passo fondamentale perchè apre alla possibilità di un cambiamento.
Una volta acquisita questa consapevolezza, può essere utile esplorare quali sono le motivazioni sottostanti che possono rendere difficile stabilire e mantenere relazioni stabili. A volte, la percezione del nostro valore è influenzata dalla nostra storia personale, dalle esperienze che abbiamo vissuto e dalle aspettative che abbiamo su noi stessi e sugli altri. Primi passi fondamentali per affrontare questa sensazione di solitudine potrebbero essere quelli di lavorare sulla possibilità di riuscire a rimanere soli con sé stessi e sul riconoscere il proprio valore indipendentemente dall’altro. Questo può significare anche imparare a riconoscere e accettare le emozioni senza giudicarle, trovare attività che permettano di sentirsi realizzati e soddisfatti anche da soli, e dedicare del tempo a sviluppare una routine che promuova il benessere psicofisico.
Poiché riuscire a lavorare su tali aspetti da soli può essere molto difficile, sarebbe importante considerare l’aiuto di un professionista, come ad esempio di una/uno psicoterapeuta che potrebbe aiutare sia nella cura del DNA che nelle difficoltà nella sfera delle relazioni.

Anna RivaMedico Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta