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Qual è il legame tra diete restrittive e lo sviluppo di un DNA? Perché le diete drastiche possono essere pericolose per la salute mentale e fisica?

Spesso si sente parlare di “perdere peso velocemente” o “seguire un regime alimentare perfetto”, ma cosa succede quando le restrizioni diventano pericolose? Le diete drastiche non sono solo difficili da mantenere, ma possono avere conseguenze serie sulla salute fisica e mentale.

Una dieta restrittiva può scatenare una serie di processi psicologici, biologici e comportamentali che possono favorire lo sviluppo di un disturbo alimentare.
Quando si segue una dieta severa, si riduce drasticamente l'assunzione calorica, il che porta a una sensazione di fame fisica che ingaggia la persona in un rapporto di potere con la sua fame e il suo corpo. Resistere alla fame o accoglierla, diviene un trigger attivante per la comparsa di sintomi di controllo e distacco dal sentire e dall’ascolto dei propri bisogni fisiologici ed emotivi.
Quando il corpo è privato di nutrienti essenziali, il cervello inizia a inviare segnali di "fame" che, se non soddisfatti, possono alterare i circuiti neurochimici legati al piacere e al controllo. Difatti, molte persone che seguono diete restrittive tendono a concentrarsi ossessivamente sul cibo, creando un circolo vizioso. Il pensiero costante sul cibo, sulle calorie e sul proprio corpo aumenta la preoccupazione e l'ansia. Tali emozioni spesso portano le persone a desiderare di modificare il proprio corpo, o di raggiungere un peso ideale imposto dalla cultura o dalla società al fine di migliorare il senso di inadeguatezza esperito e aumentare la loro autostima.

Roberta PortaPsicologa, Psicoterapeuta e insegnante di Hatha Yoga