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  3. Peso Positivo incontra Yamamay

Martedì 24 maggio siamo state accolte da Yamamay per parlare di Disturbi del Comportamento Alimentare ai dipendenti dell’azienda. Queste occasioni sono per noi preziosissime, perché riteniamo che sia fondamentale portare la prevenzione e l’informazione ad un pubblico che spesso resta estraneo al tema, ma che invece può rivelarsi un ottimo alleato: il mondo degli adulti, in particolare dei genitori.

I DCA sono malattie molto complesse.
Quando sorgono, non coinvolgono esclusivamente le persone che ne soffrono direttamente, ma travolgono interi gruppi familiari. Non è un caso, infatti, che l’Istituto Superiore di Sanità identifichi la terapia familiare come trattamento d’elezione per questo genere di malattie.

Educare gli adulti a cogliere per tempo i campanelli d’allarme è essenziale per contrastare l’insorgere di questi disturbi o per chiedere aiuto il prima possibile. L’efficacia della cura di queste malattie, infatti, dipende anche dalla tempestività con cui ci si rivolge ai professionisti e alle strutture specializzate, ma non solo. Avere al proprio fianco persone che sappiano comunicare con gentilezza la propria preoccupazione e che possano sostenere con pazienza e serietà il percorso di cura è fondamentale per guarire.

Durante l’incontro abbiamo quindi cercato di fornire gli strumenti giusti per cogliere per tempo i primi segnali d’allarme di un DCA. Abbiamo inoltre sottolineato quanto, in generale, sia fondamentale educarsi ed educare ad adottare una comunicazione gentile ed empatica quando si parla di alimentazione e aspetto fisico, in particolare quando si ha a che fare con le persone più giovani, il cui rapporto con la propria immagine rischia di essere sempre più compromesso dall’uso dei social. Per questo motivo siamo entusiaste del fatto che una realtà come Yamamay, che da tempo promuove il valore dell’inclusività, abbia scelto di accoglierci per trattare tematiche così delicate e urgenti.

Siamo grate dell’empatia nata durante l’incontro e della possibilità di confronto e condivisione sorta.
Siamo inoltre fiduciose che questo possa essere il primo passo verso una collaborazione che possa portare a parlare di corpi in modo sempre più gentile, inclusivo e semplice.