Guarire è possibile.
Anche Martina lo dice. Il cibo non le fa più paura. Grazie di cuore per averci affidato la tua preziosa testimonianza e per esserti aperta con noi.
Ciao community, sono Martina e sono libera dall’anoressia.
Sono onorata di potervi dire qualcosa su di me, sperando che aiuti voi!
Dall’anoressia si può guarire, ma ci può essere anche modo di non ammalarsi: immagino un futuro in cui i DNA non esistono più, come per altre malattie che sono state sradicate nel corso degli anni.
Per le malattie fisiche ci sono i vaccini, gli antibiotici, etc.
Ma come non ammalarsi di un disturbo del comportamento alimentare? Conoscendo.
Il cibo oggi non mi fa più paura, perchè la mia nutrizionista mi ha insegnato a mangiare, all’inizio con timore, poi con confidenza; poi ho imparato a riconoscere i trigger del mio dismorfismo, e conoscendoli non li ho evitati ma affrontati, sapendo che quando lo specchio mi rimandava un’immagine distorta di me stessa, era il mio cervello a guardarmi con occhi diversi, non lo specchio a riflettermi correttamente.
Oggi ho voglia di parlarne, di aiutare, di raccontare che riconoscere gli schemi mentali, uscire da quella gabbia che ci tiene prigionieri, è possibile.
È importante parlarne, eliminare lo stigma della “malattia mentale” e la paura di parlarne (o parlarne nel modo sbagliato), perchè la conoscenza e la condivisione sono lo strumento più potente per pevenire, a volte persino per curare.
I DNA sono una malattia, non un capriccio e, questo, non sarà mai ripetuto abbastanza: sono sempre multi-causa e per questo così subdoli. I comportamenti però, non sono così difficili da riconoscere e questo va a nostro vantaggio, a vantaggio dei genitori che, se informati, se CONOSCONO, possono fare la differenza.
La prevenzione è importante perchè quanto più a lungo i comportamenti sono radicati nel tempo, più è difficile sradicarli ma, se un genitore coglie i segnali e dota il proprio figlio / figlia di un adeguato supporto (psicoterapeuta, psicologo, nutrizionista, centri specializzati), la cura sarà più semplice e meno dolorosa.
I DNA sono come un’erbaccia, più la si lascia crescere, più sarà difficile sradicarla. Cosa vorrei dire ai genitori, come se fossero la mia mamma e il mio papà: non avete colpe, se non riconoscete questi segnali / comportamenti è perchè non si fa abbastanza prevenzione, e noi siamo qui per questo.
Vorrei dirvi che spesso è difficile parlare con chi soffre di DNA, le parole hanno un peso, a volte sono dei macigni.
Un abbraccio, una carezza, valgono di più delle parole. Interessatevi ai vostri figli, non dite loro che li capite (perchè è pressochè impossibile) ma che volete
capire, ascoltarli, aiuarli.
Aiutateli portandoli da uno specialista, offrendovi di partecipare al loro percorso anche attivamente, perchè i DNA non colpiscono solo chi ne è affetto, ma tutta la famiglia ha bisogno di un supporto, di un abbraccio.
Alle mamme e papà dico: i DNA sono multi causa, non è colpa vostra se vostro figlio si è ammlato, ma è importante capire che ruolo potete avere nella sua guarigione.
La parola chiave e la mia guarigione sono state: CONOSCERE.
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