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Il corpo adolescenziale: ricerca della propria identità e sviluppo di un DNA

di Laura Depaulis

Adolescenza e cambiamenti del corpo

L’adolescenza rappresenta un periodo difficile per i ragazzi e le ragazze che si trovano ad affrontarlo. È fatta di cambiamenti, in primis nel proprio corpo, che pian piano lascia le caratteristiche dell’infanzia per entrare nella fase della pubertà.

Un po’ in tutte le fasi di vita, ma a maggior ragione durante l’adolescenza, il corpo è il mezzo tramite cui si interagisce con il mondo esterno. Ha un ruolo quasi simbolico, di comunicazione non verbale, è parte fondamentale della costruzione della propria identità. I suoi cambiamenti repentini possono quindi rappresentare un vero e proprio shock, possono generare smarrimento. Ci si sente magari ancora dei bimbi, ma in un corpo che assomiglia sempre di più a quello di un adulto.

Di conseguenza, è naturale sperimentare insicurezze o momenti di disagio rispetto al proprio corpo: questo diventa però un problema quando il pensiero per l’aspetto fisico diventa costante, quasi un’ossessione alla ricerca del “difetto”, un fattore che può rappresentare uno dei meccanismi che contribuiscono allo sviluppo dei DNA.

Il rapporto con il cibo e il bisogno di controllo

L’adolescente, trovandosi a vivere una sensazione di perdita di controllo del proprio corpo e della realtà che conosceva nel periodo pre-adolescenziale, quando non sostenuta da un buon grado di autostima e fiducia in se stesso, può, da un lato, tentare di contrastarla con un controllo maniacale sull’alimentazione, vista come unico mezzo per riacquistare potere su un corpo che sembra fuori controllo.

Dall’altro lato il cibo può diventare un rifugio per quelle emozioni che sembrano essere troppo grandi, se non si hanno gli strumenti per comprenderle.

Il ruolo dei social network

Il contesto in cui si trovano gli adolescenti di oggi, dove i social network rivestono un ruolo centrale nella loro quotidianità, pone grandissimo risalto all’immagine di sé che viene data all’esterno.

Non solo la realtà che vivono in carne e ossa, ma ancor di più quella digitale, vissuta quasi come un palcoscenico in cui si è tenuti a dare, o meglio, mettere in mostra, la versione di sé più vicina possibile alla “perfezione”, quella incarnata dai modelli che vengono esaltati.

Ma tutto ciò è irrealistico, irraggiungibile, spesso incompatibile con un buon stato di salute. Questo genera insoddisfazione perenne in quegli adolescenti in cerca della propria identità, da un lato, e dell’uniformità, dall’altro, per non sentirsi diversi, per la paura di essere tagliati fuori.

I rischi per la salute

Si è visto così negli ultimi anni un aumento esponenziale dei casi di DNA, con un’età di insorgenza sempre più bassa, così come l’età in cui i ragazzi si affacciano al mondo dei social. Corpi sempre più magri, privi di difetti, vicini a quello stereotipo irraggiungibile, ma che si vuole a tutti i costi, sommati ai consigli alimentari che sembrerebbero prodigiosi per quella conquista, possono portare gli adolescenti ad autoimporsi rigidi regimi alimentari e di attività fisica.

Tutto ciò rappresenta però un grande stress per un corpo ancora in fase di sviluppo e può avere ripercussioni importanti, come rallentamento della crescita, sviluppo non completo della massa ossea, squilibri ormonali e altre conseguenze sulla salute.

Prevenzione e supporto: il ruolo di Peso Positivo

Considerando quindi la delicatezza del periodo adolescenziale, un’adeguata prevenzione e sensibilizzazione contro i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione è fondamentale per contenere il numero di ragazzi che vanno incontro alla malattia.

Peso Positivo, attraverso la collaborazione con le scuole, vuole fare proprio questo: parlare del problema direttamente a chi ne è più coinvolto, così che anche i ragazzi che già si trovano ad attraversare la malattia possano avere un punto di riferimento a cui rivolgersi, sentendosi compresi e supportati nel chiedere aiuto a figure professionali.

“Peso Positivo va a scuola” è un progetto gratuito per le scuole che vuole fare prevenzione per contrastare i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), generando riflessione sul tema dei DNA e incoraggiando il dialogo su tematiche quali la percezione di sé, il rapporto con il cibo e il proprio corpo e  l’utilizzo dei social media. Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di I e II grado sul territorio nazionale e si struttura attraverso sessioni informative e formative in plenaria rivolte a più classi contemporaneamente.

Per maggiori informazioni clicca qui.