Un mio amico soffre di un DNA ma i suoi genitori non gli credono. Come posso aiutarlo?
”Riconoscere un disturbo alimentare può essere difficile, perché non sempre i sintomi sono visibili. A volte è difficile arrivare alla consapevolezza di un disturbo alimentare anche per chi lo vive in prima persona. I genitori possono fare fatica a riconoscerlo anche per un rifiuto inconsapevole di ammettere la sofferenza del proprio figlio.
Laura FinoPsicologa e Psicoterapeuta specializzata in Terapia Familiare
Puoi aiutarlo ad essere più esplicito sul suo malessere, che può prendere la forma di una difficoltà con il cibo, ma in realtà è più profondo. Puoi suggerirgli di esprimere il bisogno di parlare con qualcuno rispetto ad un momento di disagio e di fatica emotiva, che prende la forma di un DNA, ma che parla di altro.
E aiutarli a capire che il loro supporto è per lui una risorsa importante.
